Consistenza impianti Terna

La consistenza degli impianti della società Terna al 31 dicembre 2010, confrontata con la situazione al 31 dicembre 2009, è riportata nella tabella seguente:

   Terna
31.12.2010 31.12.2009 Variazione
Stazioni n. 412 n. 383 + n. 29
Trasformatori n. 632
125.251 MVA
n. 620
121.501 MVA
+ n. 12
+ 3.750 MVA
Stalli n. 4.706 n. 4.537 + n. 169
Linee 40.805 km 39.819 km + 986 km
Terne n. 2.247
45.707 km
n. 2.167
44.560 km
+ n. 80
+ 1.147 km


Stazioni
Relativamente alle stazioni si segnala, in particolare, l’attivazione di 29 impianti:

  • n. 3 nuove stazioni di trasformazione: Castegnero, Maida e Bisaccia;
  • n. 13 nuove stazioni di smistamento: Turano, San Severo, Ittiri, Sambuca, Cattolica Eraclea, Castelnuovo, Castel di Lucio, Cianfurro, Scampitella, Licodia Eubea e Villafrati, San Bellino, Fenis;
  • n. 12 stazioni 132 kV acquisite da SET Distribuzione.

Trasformatori
Relativamente ai trasformatori, si rileva un incremento di 12 unità rispetto al 31 dicembre 2009, con un aumento della capacità di trasformazione totale in esercizio pari a 3.750 MVA; in particolare si evidenzia l’attivazione di n. 6 nuove macchine monofasi 380/207/207 kV negli impianti di conversione di Latina e Fiumesanto, contestuale alla entrata in esercizio del polo 2 del collegamento SA.PE.I. e di altre n. 6 nuove macchine 380/150 kV nelle stazioni di Maida, Bisaccia 380, Brindisi Pignicelle e Santa Sofia.

Elettrodotti
Relativamente agli elettrodotti, la lunghezza complessiva delle terne è aumentata di 1.147 km rispetto al 31 dicembre 2009, mentre quelle delle linee di 986 km; in particolare si segnala l’entrata in esercizio del polo 2 del collegamento sottomarino a 500 kV c.c. SA.PE.I. tra le stazioni Latina e Fiumesanto per complessivi 458,8 km e l’acquisizione da SET Distribuzione di n. 15 linee per complessivi 171,7 km (di cui: n. 4 a 132 kV, pari a 32,8 km; n. 11 a 60 kV, pari a 138,9 km). Si evidenzia, altresì, che la consistenza al 31 dicembre 2010 delle linee e delle terne di proprietà della Capogruppo accoglie anche la consistenza (n. 32 linee per complessivi 381 km) di alcuni impianti oggetto di urgenti interventi di sviluppo e rinnovo nelle Aree Operative Territoriali di Milano, Padova, Firenze e Napoli, trasferiti dalla controllata TELAT, nel corso del mese di marzo.