Risk Management

Risk Management mercato elettrico
L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, con la Delibera 115/08 “Testo integrato del monitoraggio del mercato all'ingrosso dell'energia elettrica e del mercato per il servizio di dispacciamento” (“TIMM”), ha definito i principi e i criteri generali per lo svolgimento della funzione di monitoraggio dei mercati per le società Terna, GME e GSE, prevedendo per ognuna di esse la costituzione di un apposito Ufficio di Monitoraggio. Il Risk Management del mercato elettrico costituisce la componente dell’Ufficio di Monitoraggio di Terna che ha in carico il Datawarehouse “TIMM” e provvede  all’acquisizione, organizzazione, archiviazione dei dati ai fini del monitoraggio delle grandezze e degli indicatori relativi al Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD).L’attività in oggetto riveste particolare rilevanza nell’ambito dello schema incentivante di Terna previsto dalla Delibera dell’Autorità n. 213/09 relativamente all’approvvigionamento delle risorse per il servizio di dispacciamento.
Al fine di analizzare i principali rischi afferenti il mercato elettrico nel 2010 è entrato in esercizio il SIMM (Security Index Market Monitor), un Dashboard direzionale dedicato al monitoraggio del mercato elettrico. In esso vengono rappresentati, tramite un ambiente grafico dinamico, indicatori di sintesi, i “Key Performance Indicators” (KPI), che consentono di avere una visione di alto livello dell’andamento del mercato elettrico e di identificare prontamente eventuali scostamenti dai limiti di soglia stabiliti al fine di analizzare potenziali criticità e rischi.

Risk Management Sistema Elettrico
Terna è responsabile del funzionamento coordinato di tutto il sistema elettrico, anche se ne gestisce direttamente solo la parte riguardante la rete di trasmissione. Pertanto, il corretto funzionamento degli impianti connessi deve essere tutelato da quei comportamenti esterni al perimetro e alla gestione di Terna che possono rappresentare una minaccia aggiuntiva. Si tratta di una quota del rischio operativo che deve essere monitorata e sulla quale devono essere adottate delle azioni di mitigazione generalmente tendenti a ridurre l’insorgenza di eventuali eventi esogeni, come le inadempienze alle prescrizioni del Codice di Rete. Talvolta, la connessione di impianti con caratteristiche innovative, ad esempio gli impianti eolici e fotovoltaici, o eventi non prima osservati, richiedono analisi e studi che portano a modifiche e integrazioni di tali prescrizioni.

 

Fraud Management
Nel corso del 2010, l’Unità Fraud Management ha proseguito nell’azione di prevenzione dei fenomeni di frode aziendale, intraprendendo tutte le azioni necessarie a scoraggiarne l’attuazione. In questo ambito la Società ha proceduto all’implementazione, per alcuni processi critici, di specifiche procedure atte a definire criteri e modalità di gestione orientate alla massimizzazione dell’efficacia e dell’efficienza e alla prevenzione di comportamenti illeciti; di particolare rilevanza
sono: l’Istruzione Operativa, che definisce i flussi informativi necessari all’attuazione del Protocollo d’intesa siglato con il Comando Generale della Guardia di Finanza nel 2009 per la prevenzione del rischio di infiltrazione criminale, e lo sviluppo del relativo portale informatico, che consente alla Guardia di Finanza l’accesso alle informazioni di interesse garantendo la tempestività, la riservatezza, la rintracciabilità e l’integrità dei dati.
Unitamente all’attività di prevenzione degli illeciti, l’Unità Fraud Management ha svolto:
  • attività di supporto alle altre strutture aziendali, quale l’analisi e la valutazione delle controparti, finalizzate al contenimento dei rischi derivanti da operazioni con i terzi,
  • attività di compliance, svolta in ottica di collaborazione e supporto con le Direzioni e Funzioni aziendali, finalizzata a verificare il corretto adempimento di leggi, regolamenti, procedure, codici di condotta e best practice e a ridurre e/o prevenire il rischio di sanzioni a tutela dell’immagine aziendale.

Modello di organizzazione e di gestione ex D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231
La Direzione Sicurezza Aziendale, in collaborazione con la Direzione Segreteria Societaria e Legale, è impegnata nell’attività di implementazione e aggiornamento del Modello di cui al D. Lgs. 231/01. Per maggiori dettagli sul contenuto e sulle modifiche intervenute nel 2010, si rimanda alla Relazione di Corporate Governance pubblicata congiuntamente alla Relazione finanziaria annuale 2010. Al fine di diffondere e rendere concretamente attuativi i principi e le regole sanciti nel modello, è stata organizzata nel 2010 una campagna formativa capillare e differenziata presso tutte le AOT.