Ambiente

Il segno più evidente delle attività di Terna è dato dalla presenza tangibile e visibile dei tralicci delle linee che attraversano il territorio e delle stazioni elettriche. Per minimizzare tali effetti, Terna ha sviluppato un sistema di gestione finalizzato a monitorare e contenere l’impatto ambientale delle proprie attività. Una particolare attenzione è dedicata alle attività di sviluppo dell’infrastruttura di trasmissione: Terna ha scelto la strada della concertazione con le istituzioni del territorio per
considerare, attraverso lo strumento della VAS (Valutazione Ambientale Strategica), le esigenze ambientali fin dalle prime fasi della pianificazione di nuove linee.
In questo modo si possono individuare le migliori soluzioni per far coincidere le esigenze di sviluppo della rete elettrica con le richieste di tutela ambientale e culturale del territorio.
Nel corso del 2010, Terna ha proseguito nella realizzazione di numerose iniziative per la riduzione dell’impatto ambientale dei propri impianti. In particolare:

  • ha celebrato l’Anno Internazionale della Biodiversità dando attuazione agli interventi di ripristino, mitigazione e compensazione ambientale nelle due Oasi WWF toscane di Padule-Orti Bottagone (LI) e di Stagni di Focognano (FI) e in quella siciliana di Torre Salsa (AG), previsti dall’accordo triennale siglato con WWF Italia nel gennaio 2009. A dicembre 2010 è stata siglata inoltre una nuova Convenzione Terna-WWF per la realizzazione del primo Piano di Azioni per la Sostenibilità dello Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale nelle aree ad alto valore ambientale all’interno del Parco Nazionale del Pollino (Regione Calabria e Regione Basilicata) e del Parco Nazionale del Gran Sasso-Laga (Regione Abruzzo).
  • A novembre 2010 sono stati montati i primi sostegni tubolari monostelo del nuovo elettrodotto a 380 kV Chignolo Po-Maleo, tra le province di Lodi e Pavia. I sostegni tubolari rappresentano un’importante innovazione nella realizzazione delle linee ad alta ed altissima tensione. La soluzione compatta della struttura garantisce infatti il minimo ingombro e costituisce una valida alternativa, in determinate condizioni di inserimento nel paesaggio, ai convenzionali sostegni tronco-piramidali. L’utilizzo prevalente sulla nuova linea di pali monostelo in sostituzione dei tradizionali tralicci troncopiramidali permetterà di ridurre di 5 volte l’area di territorio occupata dalle linee e l’ingombro al suolo dei sostegni, passando da 250 a 50 mq.
  • Prosegue l’attenzione di Terna al tema delle emissioni di CO2. Secondo il “Carbon Disclosure Project - Italy Report 2010”, elaborato sulla base di un’indagine effettuata tra le prime 60 aziende italiane per capitalizzazione di borsa, Terna è risultata al secondo posto nella classifica delle imprese italiane più consapevoli e impegnate contro il cambiamento climatico e più trasparenti nel comunicare la misura delle proprie emissioni, entrando così nel Carbon Disclosure Leadership Index italiano. La performance di Terna è ancor più significativa in quanto, non essendo una società di produzione energia elettrica, adotta politiche di contenimento per scelta completamente volontaria.