Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell’esercizio

Attività continuative

Acquisizione partecipazione in CGES e accordo per la realizzazione dell’interconnessione elettrica Italia-Montenegro
Il 23 novembre 2010, Terna ha sottoscritto l’accordo definitivo per la partnership strategica con l’operatore di trasmissione del Montenegro CrnoGorski Elektroprenosni Sistem AD (“CGES”) e lo Stato del Montenegro, in qualità di socio di maggioranza di CGES, relativo alla realizzazione della nuova interconnessione elettrica Italia-Montenegro e alla partnership strategica Terna-CGES. La transazione si è perfezionata in gennaio, al verificarsi delle relative condizioni sospensive. Il perfezionamento giunge a seguito dell’approvazione da parte dell’assemblea dei soci di CGES dell’aumento di capitale riservato a Terna e dell’adozione del nuovo statuto sociale. Terna è pertanto diventata azionista di CGES con il 22,09% del capitale e, in qualità di nuovo socio, ha sottoscritto il patto parasociale relativo alla nuova governance e il contratto industriale per gli investimenti. L’accordo rappresenta il punto d’arrivo di un percorso di cooperazione industriale e di sistema paese, e si inserisce nel quadro delle intese intergovernative tra Italia e Montenegro, iniziate il 19 dicembre 2007 con l’avvio delle attività del Gruppo di Lavoro italo-montenegrino, consolidate il 6 febbraio 2010, con l’accordo che ha sancito l’impegno a livello istituzionale per la realizzazione della nuova interconnessione elettrica sottomarina e l’implementazione della partnership tra gli operatori di trasmissione nazionali. Si prevede che l’investimento complessivo di Terna per il primo “ponte elettrico” con i Balcani ammonterà a circa 760 milioni di euro. L’investimento di CGES per il collegamento alla rete esistente e il rinforzo della rete locale ammonterà a circa 100 milioni di euro.

Piano Strategico 2011-2015
In data 14 febbraio 2011, Terna ha presentato agli analisti finanziari il Piano Strategico relativo al periodo 2011-2015, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società lo stesso giorno.
Il Piano 2011-2015 del Gruppo Terna segue cinque principali linee guida:

  • attività regolate tradizionali: accelerazione degli investimenti da 4,3 a circa 5 miliardi di euro (+15%) per l’ammodernamento della rete; gli investimenti di sviluppo, per cui è prevista una remunerazione incentivata, rappresentano circa l’82% del totale e aumentano da 3,3 miliardi di euro a 4 miliardi di euro:
  • attività non tradizionali: per tali attività l’impegno di investimento è triplicato e prevede stanziamenti fino a 1 miliardo di euro. In particolare, nel corso del 2011 è previsto lo sviluppo di un’ulteriore tranche di progetti fotovoltaici per circa 50 MWp. Verranno inoltre valutate altre opportunità di investimento tra cui quelle nel settore dell’efficienza energetica, per la realizzazione e gestione di infrastrutture di rete per la connessione alla rete locale di impianti a fonte rinnovabile nell’area Balcanica, nonché per sistemi di accumulo e batterie nella rete italiana;
  • miglioramento dei margini (EBITDA margin): l’aumento dei ricavi e il controllo dei costi consentirà di migliorare la redditività del Gruppo dall’attuale 74% al 78% alla fine del periodo di Piano;
  • solida struttura finanziaria: durante il periodo di Piano, impegno a mantenere il rapporto tra debito e capitale investito regolamentato (RAB) al di sotto del 60%;
  • confermata la politica dei dividendi: il Piano Strategico 2011-2015 conferma la politica dei dividendi. Come già accaduto,
Costituzione nuova società del Gruppo
In data 8 marzo 2011, la controllata SunTergrid S.p.A. ha costituito la società denominata “Nuova Rete Solare S.r.l.” (in breve “NRTS S.r.l.”) con capitale sociale di 10.000 euro; oggetto sociale della nuova società è la progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo e manutenzione di strutture a rete e di altre infrastrutture a tali reti connesse, di impianti e apparecchiature nei settori della trasmissione e del dispacciamento dell’energia elettrica e in altri comparti del settore energetico o in settori analoghi, affini o connessi, nonché di impianti di produzione di energia elettrica, anche da fonti rinnovabili, da destinare all’autoconsumo o alla vendita.

Emissione obbligazionaria a 10 anni per 1,25 miliardi di euro
In data 8 marzo 2011 Terna ha lanciato sul mercato un’emissione obbligazionaria in euro, a tasso fisso, con scadenza a 10 anni, per totali 1,25 miliardi di euro, nell’ambito del proprio programma di Euro Medium Term Notes (EMTN) a cui è stato attribuito un rating A+ per Standard and Poor’s, A2 per Moody’s e A+ per Fitch. Il bond ha scadenza il 15 marzo 2021, cedola annuale pari a 4,750% e prezzo di emissione pari a 99,245. Il titolo è stato prezzato quindi con uno spread di 130
punti base rispetto al mid swap. I titoli sono quotati presso la Borsa del Lussemburgo.L’operazione, destinata a Investitori Istituzionali, è stata collocata da un sindacato di banche composto da Banca Akros S.p.A., MPS Capital Services S.p.A., Natixis, UniCredit Bank AG e WestLB AG in qualità di joint-lead managers e joint-bookrunners. Il bond è destinato a finanziare gli investimenti per lo sviluppo della rete previsti nel Piano Industriale della Capogruppo.

Inaugurato il nuovo elettrodotto “SA.PE.I.” che unisce Sardegna e Penisola Italiana
Il 17 marzo 2011 Terna ha inaugurato il nuovo elettrodotto SA.PE.I. – acronimo di SArdegna-PEnisola-Italiana - il primo collegamento elettrico diretto tra la Sardegna e il continente e la più importante e tecnologicamente avanzata linea elettrica ad alta tensione mai realizzata in Italia. L’infrastruttura ha conseguito molteplici primati, tra i quali: il più lungo “ponte elettrico” al mondo con una potenza da 1.000 megawatt; il più profondo al mondo si snoda per 435 km tra Fiumesanto, in Sardegna, e Latina, nel Lazio, arrivando a 1.640 metri di profondità; l’investimento più grande: con i suoi 750 milioni di euro è il più importante mai realizzato in Italia per una singola infrastruttura elettrica.
L’opera è stata finanziata per oltre il 50% da Terna con mezzi propri e per la parte restante con uno stanziamento di 373 milioni di euro da parte della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per il suo alto valore strategico. Molteplici i benefici economici, elettrici ed ambientali. L’opera consente infatti un risparmio di 70 milioni di euro l’anno per il sistema elettrico grazie alla rimozione dei “colli di bottiglia” tra la zona Sardegna e il resto del mercato elettrico; consente, inoltre, l’aumento della sicurezza del sistema elettrico sardo e una più sicura copertura del fabbisogno del Lazio e del centro Italia, grazie
all’utilizzo di energia più efficiente proveniente anche dalla Sardegna.

 

Attività destinate alla vendita

Contratto di Finanziamento
In data 28 gennaio 2011 la società RTR, in vista della cessione, ha firmato un contratto di rifinanziamento di durata pari a 18 anni. L’importo complessivo massimo dell’operazione di rifinanziamento ammonta a 593,8 milioni di euro (di cui 521,3 per cassa e 72,5 per firma) ed è volto a rifinanziare su base project financing non recourse gli investimenti sostenuti per la realizzazione del portafoglio di impianti fotovoltaici detenuti da Rete Rinnovabile. L’operazione è stata finalizzata con un
pool di 7 banche composto da Banca Popolare di Milano, Gruppo Credito Valtellinese, Meliorbanca e Banca Popolare dell’Emilia Romagna, MPS Capital Services (che svolgerà anche il ruolo di Facility Agent), Natixis, Unicredit Corporate Banking e West LB.

Versamento in conto capitale in favore di Valmontone Energia S.r.l.
In data 4 febbraio 2011, RTR ha effettuato un versamento di euro 10,0 milioni in favore di Valmontone Energia S.r.l. a titolo di Riserva in conto capitale per far fronte al completamento dell’impianto fotovoltaico.

Perfezionata la cessione di Rete Rinnovabile S.r.l.
In attuazione dell’accordo sottoscritto il 18 ottobre 2010 da Terna S.p.A., SunTergrid S.p.A. e Terra Firma Investments (GP) 3 Limited - società interamente controllata da Terra Firma Capital Partners III, L.P. in data 31 marzo 2011 è stato perfezionato il trasferimento alla RTR Acquisition S.r.l. (società controllata indirettamente da Terra Firma Investment (GP) 3 Limited) del 100% del capitale sociale di Rete Rinnovabile S.r.l. (“RTR S.r.l.”). RTR S.r.l. è titolare di 62 impianti fotovoltaici - dislocati in 11 regioni italiane – per una capacità complessiva di 143,7 MWp, di cui 101,6 MWp beneficeranno delle tariffe relative al Conto Energia 2010 mentre i restanti 42,1MWp delle tariffe relative al Conto Energia del 1° quadrimestre 2011.La cessione della partecipazione di RTR S.r.l. ha generato proventi netti complessivi di circa 204 milioni di euro e la riduzione dell’indebitamento finanziario netto effettivo delle attività continuative del gruppo Terna di oltre 200 milioni di euro. Il perfezionamento della cessione ha confermato l’impatto sull’utile netto consolidato 2010 rilevato come margine di commessa rispetto ai costi complessivamente sostenuti nell’esercizio, sulla base dello stato di avanzamento dei lavori, è stato, come ampiamente descritto in precedenza, pari a 147 milioni di euro. La differenza sarà invece rilevata per competenza nel 2011.
Si precisa altresì che Terna, oltre all’affitto dei terreni, fornirà a RTR S.r.l. servizi di manutenzione, sorveglianza e monitoraggio degli impianti, secondo contratti pluriennali definiti nell’ambito dell’operazione di cessione. Alla scadenza indicata dei singoli contratti di affitto, Terna rientrerà in possesso delle aree.