I "ponti elettrici"

Le nuove interconnessioni sulle quali Terna ha impresso una forte accelerazione nel 2010 per fare dell’Italia un “fulcro del sistema elettrico“ del Mediterraneo sono quattro. Due con l’estero, Francia e Montenegro, che aggiungeranno 2.000 MW di capacità di trasporto alla possibilità di import del Paese. La nuova infrastruttura verso la Francia, in particolare, rappresenta un progetto unico al mondo in termini di innovazione tecnologica di stazioni di conversione e materiali, nonché per metodologia di installazione complessa con cavo interrato lungo il tunnel del Frejus e le infrastrutture autostradali esistenti.

Le interconnessioni transfrontaliere offrono maggiore sicurezza per il sistema elettrico nazionale e internazionale, una diversificazione del mix di combustibili, una minore dipendenza dell’Italia da un ristretto numero di “sistemi” fornitori di energia e minori costi per il sistema, quantificabili in circa 300 milioni di euro l’anno.
Le altre due interconnessioni, il SA.PE.I. con la Sardegna, già terminata, e la “Sorgente-Rizziconi” con la Sicilia, in costruzione, contribuiranno a ridurre i “colli di bottiglia” sulla rete, consentendo anche un incremento della quantità di energia trasportata da fonte rinnovabile prodotta prevalentemente nel Sud Italia. Entrambe rappresentano primati mondiali per il sistema elettrico italiano. Del SA.PE.I., soprannominato dalla stampa il cavo dei record, bastano pochi numeri: il più profondo al mondo (-1.640 metri ) e il più lungo al mondo (435 km) a 1.000 MW di potenza, il maggiore investimento in un’opera elettrica mai realizzato in Italia (750 milioni di euro), il più sostenibile grazie ai sistemi innovativi di ancoraggio delcavo al fondo marino per preservare flora e fauna marine.

Una volta terminata, la nuova infrastruttura tra Sicilia e Calabria - lunga complessivamente 105 km di cui 43 sottomarini – stabilirà invece il primato del più lungo collegamento sottomarino in corrente alternata (380 kV) al mondo. Il progetto prevede anche la realizzazione di due stazioni, a Villafranca e Scilla, e una rete complessa tra cavi marini, terrestri e linee aeree.